Brunetta e i pubblici dipendenti, Il Molise si spaventa ancora

venerdì, marzo 20th, 2009

• Assenze per malattia nella p.a. di febbraio: -39,8% rispetto al 2008

Sono disponibili i dati statistici sulla rilevazione delle assenze per malattia dei dipendenti pubblici nel mese di febbraio. Come per i mesi precedenti, la rilevazione è stata realizzata in collaborazione con l’Istat. Il suo lancio è stato curato direttamente dal Dipartimento della Funzione pubblica che ha provveduto a comunicarne l’avvio alle amministrazioni interessate e, per quanto concerne le principali tipologie di amministrazioni locali, attraverso l’intermediazione di associazioni quali l’ANCI, l’UPI e la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

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Anche il Molise legifera a sostegno delle piccole municipalità

mercoledì, marzo 18th, 2009

E’ stata pubblicata sul BURM del 16 marzo u.s. la legge regionale n.9 del 3/3/09 avente per oggetto “ Incentivi a favore dei piccoli Comuni Molisani atti a contrastarne lo spopolamento ed a favorire la ripopolazione”.

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Piccoli Comuni: Incontro Consulta ANCI su Carta Autonomie, Federalismo fiscale e terzo mandato

martedì, gennaio 27th, 2009

Numerosi e sentiti gli interventi degli Amministratori dei piccoli Comuni riunitisi oggi ( 23 gennaio 2009 ) a Roma, presso l’ANCI,tra cui quello del Coordinatore Molisano Lorenzo Coia, a testimonianza del livello di massima attenzione sulle riforme in atto in questo momento, iniziando, ma solo in termini di urgenza, dalla questione del “Terzo mandato”, che come è noto, interessa migliaia di Comuni che andranno al rinnovo elettorale tra pochi mesi.

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Ridimensionamento scolastico

venerdì, novembre 14th, 2008

La riunione di Giovedì 13 u.s. e’ andata deserta per la seconda volta, il prossimo giovedì 20 Novembre cerchiamo di esserci, e’ questo il commento di Lorenzo Coia, Sindaco di Filignano a margine della riunione convocata presso la Provincia per discutere del Dimensionamento della rete scolastica a partire dall’anno scolastico 2009/2010.

Ieri ( 12 novembre ) il Senato ha approvato all’unanimita’ ( solo 2 astensioni ) le modifiche all’art 3 del decreto 154 che fa slittare al mese di giugno il termine per la presentazione del piano di ridimensionamento scolastico, che avra’ efficacia dall’anno scolastico 2010/2011.

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Salve le scuole a rischio chiusura

giovedì, novembre 6th, 2008

Salve le scuole a rischio chiusura
Con un emendamento del relatore al d.l. salva-bilanci sparisce l’obbligo per le regioni di ridimensionare gli istituti già dal prossimo anno. Errani (Conferenza regioni): ora aprire un tavolo con le autonomie

Sono salve, almeno per il momento, quelle scuole che rischiavano di chiudere in virtu’ delle disposizioni contenute nell’articolo 3 del decreto sul contenimento della spesa sanitaria e sulle regolazioni contabili con gli enti locali. Il relatore del Pdl al decreto legge 154 del 2008, Salvo Fleres, ha infatti presentato un emendamento che sostituisce completamente l’articolo originale: non si impone piu’ alle regioni di varare i piani di ridimensionamento degli istituti scolastici, ma viene suggerito loro di non aprirne di nuovi nel 2009.
“Il governo è stato costretto, dalla linea unanime delle Regioni e dalla posizione ferma del Pd a difesa dei piccoli comuni montani e delle periferie a rischio, a ritirare nei fatti l’articolo 3 del dl 154 che imponeva commissari ad acta alle Regioni inadempienti su una riduzione delle dirigenze scolastiche e sulla chiusura dei piccoli plessi”, hanno affermato in una nota i senatori Mariapia Garavaglia, ministro dell’Istruzione del governo ombra, e Antonio Rusconi, capogruppo del Pd in commissione Istruzione.

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Guerra, ritrovato giusto metodo per la Riforma

giovedì, novembre 6th, 2008

‘’Rispetto alle importanti novita’ di ieri sui provvedimenti sulla scuola, cogliamo innanzitutto positivamente l’aver ritrovato il filo di un metodo basato sul confronto e sulla concertazione’’. Lo afferma Mauro Guerra, Sindaco di Tremezzo e Coordinatore ANCI Piccoli Comuni.

Nel ricordare che ‘’poche settimane fa a Trieste, la Consulta nazionale ANCI Piccoli Comuni e l’intera ANCI avevano espresso, con l’approvazione unanime di due ordini del giorno, forti preoccupazioni per un piano di riordino della scuola privo del necessario confronto con le Autonomie locali’’, Guerra rileva che ‘’da ieri, con le aperture che ci sono state da parte del Governo, si e’ recuperato il dialogo interistituzionale indispensabile per conseguire i migliori risultati in ogni riforma: in particolare, in quella che metteva a rischio l’esistenza stessa delle scuole nei piccoli Comuni, soprattutto nella aree rurali e montane’’.

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Legge Piccoli Comuni e mandato dei Sindaci – Guerra: finalmente al via le richieste dell’ANCI

martedì, ottobre 28th, 2008

Con una importante relazione il Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, è intervenuto ieri a Trieste all’Assemblea nazionale dell’Associazione di tutti i Comuni italiani.

Codice Autonomie, piccoli Comuni, mandato dei Sindaci, sicurezza, città metropolitane, ordinamento degli Enti locali, saranno i temi affrontati per mezzo di specifici disegni di legge già nei prossimi giorni, con il proseguimento del confronto con i Comuni, già proficuamente avviato nelle settimane passate.

“Diamo atto al Ministro”, afferma Mauro Guerra – Sindaco di Tremezzo e Coordinatore nazionale ANCI Piccoli Comuni, “di confermare con fermezza l’impostazione delle priorità e dei contenuti anticipati il 12 e 13 settembre scorsi a Mogliano Veneto, in sede di Conferenza Nazionale ANCI Piccoli Comuni”.

In particolare, il ddl per i Piccoli Comuni ed il superamento dei limiti al mandato dei Sindaci sono le battaglie che da anni la nostra Associazione e la Consulta portano avanti per affermare sia la necessità di dotare il nostro ordinamento di norme specifiche che consentano a 5800 Comuni di poter amministrare adeguatamente, sia per ripristinare anche attraverso l’eliminazione di incoerenti vincoli al mandato, la pari dignità costituzionale rispetto alle componenti della Repubblica elencate nell’art. 114 della Costituzione.

Per l’ANCI, che in anni di battaglie ha sempre sostenuto innanzitutto la questione di principio legata a tale argomento, la soluzione che renderebbe coerenza all’ordinamento nel suo insieme non potrà che risolvere per tutti i Comuni tale discriminazione rispetto al regime vigente nelle Regioni ed in Parlamento, ma è altresì del tutto evidente che nei piccoli Comuni che saranno destinatari di una specifica attenzione normativa, ovvero quelli fino a 5000 abitanti, i vincoli attuali creino particolari disagi e difficoltà sia di garanzia del diritto di elettorato attivo e passivo sia di stabilità di realizzazione di un programma di rilancio del modo di amministrare dei piccoli Comuni, del quale esiste ormai un impellente bisogno ed urgenza.

“Siamo consapevoli” continua Guerra “della complessità di tali riforme ma, verso gli obiettivi condivisi dai Piccoli Comuni dell’ANCI e dal Ministro Maroni in questi primi ma intesi mesi di confronto, siamo pronti a continuare a dare il massimo supporto e sostegno sia a livello nazionale che regionale, fino alla concretizzazione di aspettative vitali che attendiamo da troppi anni e che richiedono, ormai, anche tempi assolutamente certi per la loro realizzazione”

Consulta ANCI Piccoli Comuni: SCUOLA

martedì, ottobre 28th, 2008

La Consulta ANCI Piccoli Comuni e la V Assemblea della Consulta nazionale riunitesi a Trieste il 24 ottobre 2008

Nel condividere il seguente ordine del giorno approvato dal Consiglio nazionale ANCI il 22 ottobre u.s., in merito alla prevista riorganizzazione scolastica, sottolineano la necessità di posticipare, innanzitutto, i termini previsti in ordine agli interventi di ridimensionamento scolastico.

Nel contempo, la Consulta nazionale e le Consulte regionali dei Piccoli Comuni dell’ANCI sono pronte e disponibili sin d’ora ad avviare un confronto di merito fra tutti i livelli istituzionali, per fornire ogni utile contributo alla definizione di un piano di riorganizzazione scolastica che contemperi le esigenze di razionalizzazione e risparmio con la garanzia del diritto allo studio soprattutto nei piccoli Comuni.

La Consulta ANCI Piccoli Comuni sottolinea come una efficace razionalizzazione del sistema scolastico non si possa attuare partendo da numeri astratti, ma debba scaturire unicamente dopo un confronto che coinvolga tutte le istituzioni, Comuni, Province e Regioni, presenti sul territorio.

In modo particolare, per i piccoli Comuni è indispensabile che le necessità di risparmio si coniughino con risposte alle esigenze del territorio, per evitare che, complessivamente, la Repubblica a cui tutte le istituzioni appartengono, debba impegnare pari o maggiori risorse di quelle risparmiate a danno dell’istruzione, per continuare a garantire il diritto allo studio

Ordine del Giorno: “Dimensionamento scolastico”

PREMESSO

che l’art. 64 del decreto legge n. 112 del 25 giugno 2008, convertito in legge n. 133 del 6 agosto 2008, prevede disposizioni in materia di organizzazione scolastica

CONSIDERATO

che si condivide la necessità di riorganizzare – efficientemente – le risorse dedicate all’istruzione nel nostro Paese, in modo di elevarne la qualità a vantaggio e garanzia del diritto allo studio di ogni cittadino

RISCONTRATO

che su un tema di così ampia portata, con così forti ripercussioni sociali ed economiche, è indispensabile concordare pienamente il piano di riordino con tutti i soggetti interessati nei modi e nei tempi dovuti e che i Comuni e l’ANCI intendono contribuire attivamente al riordino previsto al fine di poter valutare le ripercussioni che tale razionalizzazione provocherà su tutto il territorio nazionale, in particolare nei piccoli Comuni, ivi comprese quelle derivanti dalla prevista riorganizzazione della scuola primaria, con specifico riferimento ai servizi, al trasporto scolastico e ai necessari adeguamenti strutturali.

CONSIDERATO

che, fino ad oggi, nè il Piano Programmatico previsto dall’articolo 64 del decreto legge 112/2008, né i provvedimenti governativi in materia di scuola, tengono conto della posizione dei soggetti istituzionali coinvolti e che il risparmio derivante dall’attuazione delle disposizioni in materia di organizzazione scolastica non viene totalmente reinvestito nella scuola

PRESO ATTO

che con il DL n. 154 del 7 ottobre 2008, all’art.3 si anticipano al 30 novembre 2008 i termini per la definizione dei piani di dimensionamento delle istituzioni scolastiche rientranti nelle competenze delle regioni e degli enti locali, diffidando tali istituzioni ad adempiere entro i successivi 15 giorni, oltre il quale termine sarà nominato un commissario ad acta, con eventuali oneri posti a carico di regioni ed enti locali

RITENUTO

che il ricorso alla decretazione di urgenza su una materia tutelata dalla Costituzione agli artt. 33 e 34, svilisce e svuota di significato il confronto e la condivisione su una riforma che riguarda la crescita e lo sviluppo delle giovani generazioni e, quindi, il futuro della nostra società, ancor prima delle istituzioni competenti che hanno, comunque, il diritto ma anche il dovere di intervenire in materia

FA APPELLO

al Presidente del Consiglio, al Governo ed al Parlamento, affinché siano posticipati i tempi di attuazione previsti dal DL n. 154 del 7 ottobre 2008 e, contestualmente, siano avviati i tavoli di confronto di merito presso ogni sede competente per consentire la dovuta concertazione con le autonomie locali ed attuare efficacemente il dimensionamento scolastico.

Scuola – ANCI in audizione al senato , no ai tagli senza concertazione

lunedì, ottobre 20th, 2008

La somma dei tagli agli orari, al personale, e al numero delle scuole non può portare ad un innalzamento della qualità del sistema di istruzione nel nostro Paese”.

Così il Coordinatore nazionale dei Piccoli Comuni e sindaco di Tremezzo, Mauro Guerra al termine dell’audizione ANCI presso la Commissione Istruzione del Senato sul disegno di legge n. 1108. Nel corso dell’audizione, l’ANCI, oltre alle sue osservazioni al disegno di legge in oggetto, ha anche presentato osservazioni sullo schema di Piano programmatico di interventi volti alla razionalizzazione dell’utilizzo delle risorse umane e strumentali della scuola.

“L’innalzamento della qualità del sistema scolastico – ha aggiunto Guerra -, l’estensione del diritto allo studio e la razionalizzazione dell’intero sistema scolastico sono principi da sempre condivisi dall’ANCI, tuttavia – ha detto – crediamo che si possano raggiungere tali obiettivi soltanto dopo un confronto con il Governo su questi temi. E’ necessario, però, che non si proceda attraverso decisioni già precostituite e chiuse entro decreti legge rispetto ai quali – ha denunciato Guerra – le Autonomie locali non vengono neppure consultate”.

Nel suo intervento in audizione, il Coordinatore nazionale dei Piccoli Comuni ha inoltre rivendicato il ruolo assegnato ai Comuni dalla Costituzione, “come quello – ha detto – relativo ai piani di dimensionamento scolastici” e ha aggiunto che “per una razionalizzazione vera è necessario e utile costruire un percorso condiviso tra Stato-Regioni-Autonomie locali, per scongiurare danni pesanti a quelle parti importanti del Paese rappresentate dalle realtà dei piccoli Comuni”.

L’Assessore all’Istruzione del Comune di Terni, Alida Nardini ha evidenziato la forte preoccupazione dei Comuni soprattutto per la scuola dell’infanzia, “settore sul quale i Comuni hanno investito molto, sia sul piano della qualità educativa che dell’entità offerta. Intervenire con i tagli del tempo e del personale – ha spiegato l’assessore – metterà a dura prova la qualità dei servizi”. Nardini ha inoltre sottolineato lo sforzo finora dimostrato dai Comuni per ridurre il contributo economico delle famiglie a fronte di rette elevate nelle paritarie private, e ha denunciato il “forte rischio per i Comuni che non avranno le risorse necessarie per far fronte alle richieste delle famiglie”.

Su questi temi , in Molise, la Sezione regionale dell’ANCI ha gia’ da tempo avviato un confronto con la Direzione scolastica regionale e le OO.SS. di categoria al fine di definire una piattaforma condivisa che porti ad una ragionevole razionalizzazione del sistema scolastico, senza tagli indiscriminati o salti nel buio.

Le trecento unita’ di personale docente e ATA che sono state tagliate in Molise, rispondono solo ad un esigenza contabile scaricando sui Comuni e sulle famiglie le ricadute in termini di riduzione del tempo pieno, trasporto, mense, percorsi formativi..

I piu’ colpiti sono i Comuni di montagna, di ridotte dimensioni demografiche, dove i tagli rischiano di compromettere il diritto costituzionale allo studio.

La recente indagine di Legambiente e Confcommercio sui Comuni a rischio di disagio abitativo, parla di Comuni analfabeti, dove non esiste neanche una sezione di scuola materna o primaria, destinati , a breve , a divenire nel prossimo decennio Comuni fantasma ( Ghost Town ).

Per analizzare tali problemi ed inserirli in una legge organica a sostegno dei Comuni con ridotte dimensioni demografiche, l’ANCI ha salutato con piacere la volonta’ del Consiglio Regionale di aprire una concertazione sulle esigenze di 124 Comuni al di sotto di 5000 abitanti, che sono il 91 % dei Comuni molisani e rappresentano il tessuto connettivo di questa nostra Regione.

Consulta Nazionale ANCI      ( Lorenzo Coia )