SIMONA PATRIGNANI, 8 CHILI DI COCAINA DALLA LEGA: SCUDO ABRUZZO E SCANDALO SU FACEBOOK. E ALLORA?
MILANO – Impiegata alla Camera dei deputati per il gruppo parlamentare della Lega Nord, ma anche corriere della droga: la doppia vita di una donna trentottenne di Roma è stata smascherata dalla polizia svizzera che l’ ha arrestata all’ aeroporto di Lugano con otto chili di cocaina nascosti tra il bagaglio.
La donna e il marito, anch’ egli finito in carcere, erano appena sbarcati dal Brasile dopo uno scalo intermedio a Zurigo. Le autorità elvetiche non forniscono ulteriori particolari sul duplice arresto ma il colpo non è stato casuale: da tempo la polizia aveva scoperto che il piccolo aeroporto di Lugano veniva scelto dai narcotrafficanti come punto di passaggio più discreto e meno controllato rispetto ad altri scali come Malpensa o Fiumicino e più celere nel disbrigo delle operazioni doganali. La coppia italiana infatti contava di proseguire il viaggio in auto fino a Roma. La cocaina era stata nascosta in alcuni contenitori per alimenti e occultata sotto dei pezzi di carne, un sistema già adottato in altre occasioni da chi compie questi trasporti. Secondo le prime indiscrezioni l’ impiegata di Montecitorio non era al suo primo viaggio dal Brasile anche se non risulta essere mai transitata da Lugano; nel corso dell’ interrogatorio si sarebbe assunta la responsabilità del traffico cercando di scagionare il compagno. La magistratura elvetica conferma solo che l’ arrestata «fa parte dell’ organizzazione amministrativa del Carroccio»; alcuni deputati leghisti la ricordano invece solo per alcune brevi sostituzioni estive alla Camera. Claudio Del Frate
Del Frate Claudio
Fonte: corriere.it

























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