Scuola – ANCI in audizione al senato , no ai tagli senza concertazione

La somma dei tagli agli orari, al personale, e al numero delle scuole non può portare ad un innalzamento della qualità del sistema di istruzione nel nostro Paese”.

Così il Coordinatore nazionale dei Piccoli Comuni e sindaco di Tremezzo, Mauro Guerra al termine dell’audizione ANCI presso la Commissione Istruzione del Senato sul disegno di legge n. 1108. Nel corso dell’audizione, l’ANCI, oltre alle sue osservazioni al disegno di legge in oggetto, ha anche presentato osservazioni sullo schema di Piano programmatico di interventi volti alla razionalizzazione dell’utilizzo delle risorse umane e strumentali della scuola.

“L’innalzamento della qualità del sistema scolastico – ha aggiunto Guerra -, l’estensione del diritto allo studio e la razionalizzazione dell’intero sistema scolastico sono principi da sempre condivisi dall’ANCI, tuttavia – ha detto – crediamo che si possano raggiungere tali obiettivi soltanto dopo un confronto con il Governo su questi temi. E’ necessario, però, che non si proceda attraverso decisioni già precostituite e chiuse entro decreti legge rispetto ai quali – ha denunciato Guerra – le Autonomie locali non vengono neppure consultate”.

Nel suo intervento in audizione, il Coordinatore nazionale dei Piccoli Comuni ha inoltre rivendicato il ruolo assegnato ai Comuni dalla Costituzione, “come quello – ha detto – relativo ai piani di dimensionamento scolastici” e ha aggiunto che “per una razionalizzazione vera è necessario e utile costruire un percorso condiviso tra Stato-Regioni-Autonomie locali, per scongiurare danni pesanti a quelle parti importanti del Paese rappresentate dalle realtà dei piccoli Comuni”.

L’Assessore all’Istruzione del Comune di Terni, Alida Nardini ha evidenziato la forte preoccupazione dei Comuni soprattutto per la scuola dell’infanzia, “settore sul quale i Comuni hanno investito molto, sia sul piano della qualità educativa che dell’entità offerta. Intervenire con i tagli del tempo e del personale – ha spiegato l’assessore – metterà a dura prova la qualità dei servizi”. Nardini ha inoltre sottolineato lo sforzo finora dimostrato dai Comuni per ridurre il contributo economico delle famiglie a fronte di rette elevate nelle paritarie private, e ha denunciato il “forte rischio per i Comuni che non avranno le risorse necessarie per far fronte alle richieste delle famiglie”.

Su questi temi , in Molise, la Sezione regionale dell’ANCI ha gia’ da tempo avviato un confronto con la Direzione scolastica regionale e le OO.SS. di categoria al fine di definire una piattaforma condivisa che porti ad una ragionevole razionalizzazione del sistema scolastico, senza tagli indiscriminati o salti nel buio.

Le trecento unita’ di personale docente e ATA che sono state tagliate in Molise, rispondono solo ad un esigenza contabile scaricando sui Comuni e sulle famiglie le ricadute in termini di riduzione del tempo pieno, trasporto, mense, percorsi formativi..

I piu’ colpiti sono i Comuni di montagna, di ridotte dimensioni demografiche, dove i tagli rischiano di compromettere il diritto costituzionale allo studio.

La recente indagine di Legambiente e Confcommercio sui Comuni a rischio di disagio abitativo, parla di Comuni analfabeti, dove non esiste neanche una sezione di scuola materna o primaria, destinati , a breve , a divenire nel prossimo decennio Comuni fantasma ( Ghost Town ).

Per analizzare tali problemi ed inserirli in una legge organica a sostegno dei Comuni con ridotte dimensioni demografiche, l’ANCI ha salutato con piacere la volonta’ del Consiglio Regionale di aprire una concertazione sulle esigenze di 124 Comuni al di sotto di 5000 abitanti, che sono il 91 % dei Comuni molisani e rappresentano il tessuto connettivo di questa nostra Regione.

Consulta Nazionale ANCI      ( Lorenzo Coia )

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