Nella nostra catte­drale il corpo di papa Celestino V

Venerdì scorso, dopo aver appreso dei danni subiti dalla Basilica di Collemaggio a causa del sisma che ha colpito l’Abruzzo, il sindaco Ga­briele Melogli ha inviato una lettera a mons. Salvatore Visco, vescovo di Isernia-Venafro, chiedendogli di far conoscere all’arcivescovo de L’Aquila la dispo­nibilità ad accogliere nella nostra catte­drale il corpo di papa Celestino V.

«Gli Isernini – scrive Melogli nella sua lettera –, oltre al pro­fondo do­lore provato per la perdita di due concitta­dini e per le altre vittime del terremoto in Abruzzo, sono preoccupati per il destino delle spoglie di Ce­lestino V. L’apprensione dei fedeli sta crescendo a causa delle continue scosse di assestamento, che potrebbero provocare altri crolli e mettere ulte­riormente a rischio i santi resti del Papa isernino.

Interpretando il pensiero di tanti devoti, auspico che le spoglie cele­sti­niane possano essere temporaneamente collocate in un posto più si­curo e adeguato, in attesa che Santa Maria di Collemaggio venga ri­strutturata.

Ritengo che il luogo più adatto, quasi per deputazione sancita dalla storia, possa es­sere la Cattedrale di Isernia, città che otto se­coli fa diede i natali a Pietro Angelerio.

Le chiedo, pertanto, – ove S.E. concordi con questa aspirazione della Città che rappresento – di farsi tramite presso Mons. Giuseppe Molinari, Arcivescovo de L’Aquila, per porlo a conoscenza della no­stra disponibilità ad accogliere, con altissimo amore e totale fede, le spoglie di Celestino V.

Isernia saprà religiosamente conservarle per il tempo necessa­rio. Poi le restituirà, con la gioia d’aver potuto adempiere ad un alto compito cri­stiano. Ciò consentirà di esaltare ancor più i rapporti di fratellanza che ci legano agli Aquilani, legami che il dolore causato dal sisma ha rinsal­dato».

l’addetto stampa

Mauro Gioielli

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