IL PANE DI SANT’ANTONIO
Ogni anno, a Isernia e in molti altri luoghi dove si festeggia sant’Antonio (Lisbona 1195, Padova 1231), si distribuiscono ai fedeli dei pani benedetti.
È il cosiddetto pane dei poveri. L’usanza è nata in ricordo d’un miracolo attribuito a Sant’Antonio, il quale fece resuscitare un bimbo annegato (secondo alcune fonti, in un grosso recipiente domestico; secondo altre, in un lago o in un fiume), la cui ricca madre aveva chiesto l’intervento del santo promettendogli in cambio di donare ad ogni famiglia povera del paese tanto grano quant’era il peso del figlio (pondus pueri).
A Isernia, tali cibi rituali sono chiamati in dialetto paniciegl’. Solitamente sono dei panini del tipo rosetta. Una volta era più in uso il tipo filoncino.


























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