Consiglio comunale di Isernia
È in riunione il Consiglio comunale di Isernia. In assenza di Domenico Testa, sta presiedendo la seduta il consigliere anziano Giovanni Fantozzi, il quale, in apertura, ha riassunto i contenuti d’una nota fatta pervenire dalla Corte dei Conti. Quindi l’assemblea ha approvato i verbali delle riunioni dello scorso mese di novembre.
Successivamente, Fantozzi ha letto un ordine del giorno proposto da 17 consiglieri comunali che chiedono interventi a favore del centro storico. L’ordine del giorno sarà esaminato durante il prossimo Consiglio.
Questo il testo integrale del documento:
Considerate le difficoltà in cui versa l’intera parte antica della città (Centro Storico) a causa di un reale depauperamento di tutte quelle attività amministrative e/o di rappresentanza che sono state trasferite in altra parte della città o sono state soppresse da provvedimenti e/o leggi, sicuramente non condivisibili, che hanno determinato la situazione de quo;
Accertato che è in atto la costituzione di un “movimento civico spontaneo”, costituito dalla quasi totalità degli operatori economici che con uno stoicismo degno di maggiore attenzione continuano a battersi per la rinascita, la rivitalizzazione e la promozione del Centro Storico, e che tale condizione dovrebbe essere portata a conoscenza di tutti gli Enti, Istituzioni, Uffici Pubblici, ecc. che a vario titolo potrebbero contribuire alla definizione della questione;
Sentite le giuste argomentazioni che provengono dal “movimento civico spontaneo” che evidenzia la difficoltà in cui versa l’intero comparto commerciale e della ristorazione; difficoltà che potrebbero determinare lo spostamento di tali attività in altra zona della città e, nel peggiore dei casi, alla chiusura delle stesse;
i firmatari della presente
chiedono
1. che con tempestività si pongano in essere tutte quelle azioni capaci di ridare motivazioni reali alla permanenza nel Centro Storico di tutte le attività economiche ancora insediate;
2. le azioni da realizzare con immediatezza riguardano:
a) Il trasferimento degli uffici tecnici ed urbanistici del Comune nella naturale ubicazione del Centro Antico, raggiungendo così il duplice risultato di far affluire persone nel Centro Storico e di agevolare la filiera Amministrazione-Ufficio Tecnico e Urbanistico, a tutto vantaggio dei cittadini utenti.
b) Il trasferimento degli uffici del Giudice di Pace nel Palazzo degli Uffici che insiste sulla piazza Andrea d’Isernia, ottenendo così il duplice risultato di far affluire persone nel Centro Storico e di ridare la giusta rappresentanza ad un ufficio così significativo per l’intera comunità.
c) Azione forte di sensibilizzazione presso la Asl di Isernia affinché qualche ufficio collegato alla stessa di rappresentanza e/o operativo (ad es. Uff. prenotazioni, Uff. invalidi civili, ecc.) venga ubicato nel cuore pulsante del Centro Storico in maniera da accrescere le persone che frequentano lo stesso.
d) Realizzazione di un Distaccamento della polizia municipale nel Centro Storico. Questa misura si presenta particolarmente agevole dal momento che l’organico dei vigili urbani non è più carente come lo era qualche tempo fa. Il Distaccamento realizzerebbe un’esigenza che da sempre viene sollevata dai cittadini della parte antica della città che chiedono maggiore sicurezza proprio così come è nella logica del vigile di quartiere.
e) Tutte quelle azioni tese a riportare nel Centro Storico una parte degli studenti universitari attraverso una maggiore implementazione dei corsi possibili nella struttura di via Mazzini (ex Vescovado) arrivando anche al trasferimento in questa sede delle attività che attualmente si svolgono nel Palazzo Orlando che potrebbe così tornare ad essere destinato ad altre funzioni.
f) Potenziamento dei mercati ambulanti del giovedì e del sabato attraverso una azione programmatica che vede la presenza giornaliera di un mercato ambulante che potrebbe essere organizzato anche per attività merceologiche. Resta il fatto che si rende indispensabile il ritorno al vero mercato del Centro Storico ubicato esclusivamente nel Centro Storico stesso e non sulla “rampa” di via Lorusso che crea non pochi problemi sia per la pendenza che per la scivolosità della pavimentazione. Quindi, il mercato del Centro Storico deve essere riorganizzato esclusivamente da piazza Carducci a piazza della Cattedrale, impegnando tutti gli slarghi possibili. Solo in questo modo si rende un servizio al Centro Storico.
g) Rivisitazione dell’attuale funzionamento della Ztl in maniera da differenziare gli orari a seconda delle stagioni (estiva ed invernale). Tale esigenza nasce alla constatazione che le attività di somministrazione (bar, ristoranti, pizzerie, ecc) subiscono un crollo generale dei loro fatturati nei periodi in cui il cattivo tempo non invoglia a fare centinaia di metri per raggiungerle; condizione che diventa praticamente in influente nel periodo estivo. A tal fine si propone un orario invernale che attivi la Ztl alle ore 24, mentre potrebbe restare l’orario attuale per il periodo estivo. È importante anche affrontare e risolvere tutte quelle difficoltà legate alla possibilità di arrivare alla farmacia di piazza Mercato quando la stessa è impegnata nell’orario notturno.
h) Individuazione di tutte quelle agevolazioni capaci di dare un vero impulso al Centro Storico ad esempio: 1) abbattimento del 50% dei tributi locali per coloro che esercitano attività economiche nel Centro Storico; 2) abbattimento del 50% della tassa Rrsu per i cittadini residenti nel Centro Storico; 3) incentivo a risiedere nel Centro Storico attraverso la concessione di un contributo una tantum e/o di un contributo fisso, anche se minimale, sul pagamento del canone di locazione; 4) tutte le attività culturali riferibili a mostre, esposizione di prodotti dell’artigianato, ecc., devono essere realizzate nella loro sede naturale rappresentata dal Centro Storico.
i) Sollecitare la Regione Molise a definire un piano di intervento abitativo all’in-terno del Centro Storico da realizzare attraverso l’Iacp. Tale tipologia di intervento che prevede l’acquisizione di quegli immobili abbandonati e sfitti o, comunque, in vendita, già è stato realizzato con successo nel Centro Storico di Venafro ed i benefici sono sotto gli occhi di tutti.
Questo documento rappresenta il contributo che i Consiglieri firmatari offrono all’Amministrazione Comunale per una migliore e più incisiva attività posta e da porre in essere nell’interesse del Centro Storico. Pertanto, lo stesso documento non si deve e non si può prestare ad interpretazioni che non siano quelle di evidenziare problemi importanti che affliggono la città, cercando, nel contempo, di dare anche indicazioni sulle soluzioni da attivare.
il capo ufficio stampa
Mauro Gioielli


























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