Archive for ottobre, 2008

Sito archeologico della Cattedrale aperto al pubblico

giovedì, ottobre 30th, 2008

Il sindaco Gabriele Melogli rende noto che domattina, alle ore 10, sarà aperto al pubblico il percorso sotterraneo che consente di visitare il sito archeologico della Cattedrale, ossia i resti dell’antico tempio protocristiano sottostante la chiesa di san Pietro.

«Si sono dovuti superare ostacoli di varia natura – ha dichiarato Melogli – per tenere regolarmente aperto il sito e organizzare le visite con apposito personale comunale. Da domani, grazie ad aperture mattutine e pomeridiane, sarà possibile l’accesso al pubblico».

l’addetto stampa Mauro Gioielli

Il tratturo alle fate del Kilimangiaro

giovedì, ottobre 30th, 2008

Inaugurazione della fiera eno-gastronomica Piacere Molise

giovedì, ottobre 30th, 2008

Ieri, a Campobasso, in occasione della inaugurazione della fiera eno-gastronomica Piacere Molise, nello stand riservato agli audiovisivi, è stato proiettato il dvd “Isernia La Pineta” riguardante il giacimento paleolitico isernino. Sono intervenuti: il sindaco Gabriele Melogli, il vicesindaco Gio­vancarmine Mancini, l’onorevole Amato Berardi e il direttore della soprin­tendenza Ruggero Pentrella. Ha coordinato Emilio Izzo, segretario della UilBac.

Il pubblico presente ha molto apprezzato il filmato, che ha riassunto i momenti fondamentali della scoperta dell’accampamento preistorico e dell’avvio dei lavori per la costruzione del Museo Paleolitico.

«È ora che il Museo apra – ha affermato Mancini –. A trent’anni dal ri­trovamento del giacimento preistorico è il momento di consentire al pub­blico l’accesso ai padiglioni ultimati e, compatibilmente con gli altri lavori in corso, rendere accessibili gli scavi attraverso visite orientate».

Il sindaco Melogli ha ricordato l’importanza del paleosuolo isernino ed ha rilanciato l’idea d’un Parco attrezzato da realizzare nei pressi dell’accampamento, quale ulteriore attrattiva turistica e culturale da af­fiancare alla struttura museale.

Il soprintendente Pentrella ha rimarcato il rilievo antropologico del gia­cimento. Non solo sito di natura archeologica, dunque, ma soprattutto luogo della storia dell’uomo.

L’onorevole Amato Berardi ha evidenziato la notorietà che l’Homo Ae­serniensis vanta fra gli italiani all’estero. In tutta l’America del nord c’è grande interesse per il giacimento isernino.

Izzo, infine, a conclusione della serata, ha anch’egli auspicato che, nel trentennale della scoperta, il Museo isernino possa essere final­mente aperto al pubblico.

l’addetto stampa          Mauro Gioielli

Nuovo ponte di Pozzilli in fase di realizzazione sul torrente Rava

mercoledì, ottobre 29th, 2008

Si svolgerà giovedì 30 ottobre a Pozzilli (IS) all’interno dell’aula consiliare della struttura comunale, con inizio alle ore 10.30, la conferenza stampa di presentazione del progetto del nuovo ponte in fase di realizzazione sul torrente Rava. L’opera pubblica voluta dalla locale amministrazione comunale è considerata strategica e di grande importanza. Alla presentazione del progetto sarà presente il primo cittadino Paolo Passarelli e gli amministratori comunali. Per l’occasione vi saranno i tecnici che si sono occupati della realizzazione del progetto.

Vista l’importanza dell’argomento da trattare gli organi di informazione regionali sono caldamente invitati a partecipare.

Pozzilli (Is) il 29.10.2008

Il sindaco     Paolo Passarelli.

Giornata inaugurale di Piacere Molise

martedì, ottobre 28th, 2008

Domani 29 ottobre, alle 18, a Campobasso, in occasione della giornata inaugurale di Piacere Molise, sarà proiettato il dvd “Isernia La Pineta” con immagini riguardanti l’accampamento paleolitico risalente ad oltre sette­centomila anni fa. Interverranno l’assessore alla cultura del Comune di Isernia, avv. Giovancrmine Mancini, e il direttore generale della Soprin­tendenza del Molise, arch. Ruggero Pentrella.

L’assessore ha anche annunciato di aver promosso l’apertura d’un ta­volo di confronto per sollecitare l’ultimazione delle opere di realizzazione del Museo Paleolitico di Isernia.

«Al tavolo – ha affermato Mancini – sono stati invitati il presidente della Regione Molise Michele Iorio, l’assessore regionale Arco, il sindaco di Isernia Melogli, il presidente della provincia Mauro e l’architetto Pentrella. Insieme, valuteremo ogni possibile percorso finalizzato ad una ra­pida ul­timazione dei lavori. Nelle more sarebbe auspicabile poter subito rendere frui­bili al pubblico i padiglioni ultimati e, possibilmente, consentire l’accesso guidato agli scavi».

L’obiettivo è che il Museo venga al più presto aperto e inse­rito nei cir­cuiti internazionali di turismo culturale, così come già previsto durante una riunione tenuta presso il Comune di Isernia nel marzo dello scorso anno. A tal fine, Mancini ha convocato un primo incontro, in programma per il pros­simo 14 novembre.

l’addetto stampa        Mauro Gioielli

Incontro dell’intera Valle del Volturno a favore del digitale terrestre

martedì, ottobre 28th, 2008

Si svolgerà mercoledì 29 ottobre a Colli a Volturno (Is) all’interno dell’aula consiliare comunale con inizio alle ore 11, l’incontro pubblico organizzato dal coordinatore regionale del partito “La Destra”, Giandomenico De Filippis, sulla possibilità di ricezione del segnale digitale terrestre anche nella Valle del Volturno.

All’assemblea pubblica, sono stati invitati a partecipare tutti i sindaci dei comuni della zona, gli amministratori locali e la cittadinanza. Per l’occasione sarà presente il responsabile dell’area comunicazione Mediaset (Molise-Campania), Notaro Michele, che illustrerà ai presenti le soluzioni da intraprendere per poter usufruire di questo importantissimo servizio. Vista l’importanza dell’incontro e le battaglie portate avanti in questi ultimi mesi, come la petizione e la raccolta firme per avere tale servizio indirizzata proprio a Mediaset, questo incontro riveste il punto di svolta di tutta l’iniziativa di De Filippis, che si è avvalso della collaborazione del giornalista molisano Visco Michele (“Oggi Nuovo Molise”).

Le emittenti televisive ed i giornalisti dei quotidiani regionali sono invitati caldamente a partecipare.

Colli a Volturno il 28.10.2008

Giovanni Domenico De Filippis

Legge Piccoli Comuni e mandato dei Sindaci – Guerra: finalmente al via le richieste dell’ANCI

martedì, ottobre 28th, 2008

Con una importante relazione il Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, è intervenuto ieri a Trieste all’Assemblea nazionale dell’Associazione di tutti i Comuni italiani.

Codice Autonomie, piccoli Comuni, mandato dei Sindaci, sicurezza, città metropolitane, ordinamento degli Enti locali, saranno i temi affrontati per mezzo di specifici disegni di legge già nei prossimi giorni, con il proseguimento del confronto con i Comuni, già proficuamente avviato nelle settimane passate.

“Diamo atto al Ministro”, afferma Mauro Guerra – Sindaco di Tremezzo e Coordinatore nazionale ANCI Piccoli Comuni, “di confermare con fermezza l’impostazione delle priorità e dei contenuti anticipati il 12 e 13 settembre scorsi a Mogliano Veneto, in sede di Conferenza Nazionale ANCI Piccoli Comuni”.

In particolare, il ddl per i Piccoli Comuni ed il superamento dei limiti al mandato dei Sindaci sono le battaglie che da anni la nostra Associazione e la Consulta portano avanti per affermare sia la necessità di dotare il nostro ordinamento di norme specifiche che consentano a 5800 Comuni di poter amministrare adeguatamente, sia per ripristinare anche attraverso l’eliminazione di incoerenti vincoli al mandato, la pari dignità costituzionale rispetto alle componenti della Repubblica elencate nell’art. 114 della Costituzione.

Per l’ANCI, che in anni di battaglie ha sempre sostenuto innanzitutto la questione di principio legata a tale argomento, la soluzione che renderebbe coerenza all’ordinamento nel suo insieme non potrà che risolvere per tutti i Comuni tale discriminazione rispetto al regime vigente nelle Regioni ed in Parlamento, ma è altresì del tutto evidente che nei piccoli Comuni che saranno destinatari di una specifica attenzione normativa, ovvero quelli fino a 5000 abitanti, i vincoli attuali creino particolari disagi e difficoltà sia di garanzia del diritto di elettorato attivo e passivo sia di stabilità di realizzazione di un programma di rilancio del modo di amministrare dei piccoli Comuni, del quale esiste ormai un impellente bisogno ed urgenza.

“Siamo consapevoli” continua Guerra “della complessità di tali riforme ma, verso gli obiettivi condivisi dai Piccoli Comuni dell’ANCI e dal Ministro Maroni in questi primi ma intesi mesi di confronto, siamo pronti a continuare a dare il massimo supporto e sostegno sia a livello nazionale che regionale, fino alla concretizzazione di aspettative vitali che attendiamo da troppi anni e che richiedono, ormai, anche tempi assolutamente certi per la loro realizzazione”

Consulta ANCI Piccoli Comuni: SCUOLA

martedì, ottobre 28th, 2008

La Consulta ANCI Piccoli Comuni e la V Assemblea della Consulta nazionale riunitesi a Trieste il 24 ottobre 2008

Nel condividere il seguente ordine del giorno approvato dal Consiglio nazionale ANCI il 22 ottobre u.s., in merito alla prevista riorganizzazione scolastica, sottolineano la necessità di posticipare, innanzitutto, i termini previsti in ordine agli interventi di ridimensionamento scolastico.

Nel contempo, la Consulta nazionale e le Consulte regionali dei Piccoli Comuni dell’ANCI sono pronte e disponibili sin d’ora ad avviare un confronto di merito fra tutti i livelli istituzionali, per fornire ogni utile contributo alla definizione di un piano di riorganizzazione scolastica che contemperi le esigenze di razionalizzazione e risparmio con la garanzia del diritto allo studio soprattutto nei piccoli Comuni.

La Consulta ANCI Piccoli Comuni sottolinea come una efficace razionalizzazione del sistema scolastico non si possa attuare partendo da numeri astratti, ma debba scaturire unicamente dopo un confronto che coinvolga tutte le istituzioni, Comuni, Province e Regioni, presenti sul territorio.

In modo particolare, per i piccoli Comuni è indispensabile che le necessità di risparmio si coniughino con risposte alle esigenze del territorio, per evitare che, complessivamente, la Repubblica a cui tutte le istituzioni appartengono, debba impegnare pari o maggiori risorse di quelle risparmiate a danno dell’istruzione, per continuare a garantire il diritto allo studio

Ordine del Giorno: “Dimensionamento scolastico”

PREMESSO

che l’art. 64 del decreto legge n. 112 del 25 giugno 2008, convertito in legge n. 133 del 6 agosto 2008, prevede disposizioni in materia di organizzazione scolastica

CONSIDERATO

che si condivide la necessità di riorganizzare – efficientemente – le risorse dedicate all’istruzione nel nostro Paese, in modo di elevarne la qualità a vantaggio e garanzia del diritto allo studio di ogni cittadino

RISCONTRATO

che su un tema di così ampia portata, con così forti ripercussioni sociali ed economiche, è indispensabile concordare pienamente il piano di riordino con tutti i soggetti interessati nei modi e nei tempi dovuti e che i Comuni e l’ANCI intendono contribuire attivamente al riordino previsto al fine di poter valutare le ripercussioni che tale razionalizzazione provocherà su tutto il territorio nazionale, in particolare nei piccoli Comuni, ivi comprese quelle derivanti dalla prevista riorganizzazione della scuola primaria, con specifico riferimento ai servizi, al trasporto scolastico e ai necessari adeguamenti strutturali.

CONSIDERATO

che, fino ad oggi, nè il Piano Programmatico previsto dall’articolo 64 del decreto legge 112/2008, né i provvedimenti governativi in materia di scuola, tengono conto della posizione dei soggetti istituzionali coinvolti e che il risparmio derivante dall’attuazione delle disposizioni in materia di organizzazione scolastica non viene totalmente reinvestito nella scuola

PRESO ATTO

che con il DL n. 154 del 7 ottobre 2008, all’art.3 si anticipano al 30 novembre 2008 i termini per la definizione dei piani di dimensionamento delle istituzioni scolastiche rientranti nelle competenze delle regioni e degli enti locali, diffidando tali istituzioni ad adempiere entro i successivi 15 giorni, oltre il quale termine sarà nominato un commissario ad acta, con eventuali oneri posti a carico di regioni ed enti locali

RITENUTO

che il ricorso alla decretazione di urgenza su una materia tutelata dalla Costituzione agli artt. 33 e 34, svilisce e svuota di significato il confronto e la condivisione su una riforma che riguarda la crescita e lo sviluppo delle giovani generazioni e, quindi, il futuro della nostra società, ancor prima delle istituzioni competenti che hanno, comunque, il diritto ma anche il dovere di intervenire in materia

FA APPELLO

al Presidente del Consiglio, al Governo ed al Parlamento, affinché siano posticipati i tempi di attuazione previsti dal DL n. 154 del 7 ottobre 2008 e, contestualmente, siano avviati i tavoli di confronto di merito presso ogni sede competente per consentire la dovuta concertazione con le autonomie locali ed attuare efficacemente il dimensionamento scolastico.

Q come Qultura

venerdì, ottobre 24th, 2008

Due giorni fa ho avuto modo di leggere uno scritto di tale Letizia Bindi, riguardante la Prima Sagra del Matese. Elemento centrale di talune sue considerazioni è il breve documento filmato (circa 8 minuti) conservato nell’archivio dell’Istituto Luce, che è quanto resta d’una pellicola girata proprio il giorno della Sagra, ossia il 30 giugno 1929.

Tralascio gli errori di Bindi circa la datazione di volumi fondamentali per l’analisi della cultura molisana degli anni Venti (forse avrò modo di evidenziarli in altra occasione) e vengo al dunque.

Bindi scrive che il filmato «originariamente era provvisto di sonoro» benché ciò che ne resta sia muto. In effetti, chi oggi ha occasione di visionarlo può subito notare che l’elevato fascino delle vecchie immagini in bianco e nero non riesce a bilanciare il rimpianto per l’assenza dell’audio. Tale mancanza è il limite più evidente della pellicola. Il rammarico aumenta laddove le riprese mostrano ripetutamente strumenti che suonano e persone che cantano.

Bindi, però, è così certa dell’originaria esistenza del sonoro che non esita a definire quel documentario «materiale audiovisivo»; più in là insiste, dapprima scrive che è una «ripresa audiovisiva» e poi che si tratta d’un «media audiovisivo». Ne è talmente convinta che, nel passo dove accenna ai canti eseguiti durante la Sagra matesina, ritiene che la loro documentazione scritta (lasciataci dall’ideatore della manifestazione) sia stata scarna giacché «probabilmente si riteneva» che i canti medesimi «potessero essere meglio restituiti proprio dalla cine-ripresa», cioè dall’audio della pellicola.

Dolcissima Bindi, sappia che il primo film sonoro in Italia è del 1930 e la prima produzione videosonora sincronica dell’Istituto Luce è del 1931. La prossima volta eviti di sostenere l’insostenibile.

di Ugo Aielli Mirò

Presentazione della mostra documentaria “La 1ª Sagra del Ma­tese del 1929”

giovedì, ottobre 23rd, 2008

Ieri pomeriggio, presso la biblioteca comunale “Michele Romano”, c’è stata la presentazione della mostra documentaria “La 1ª Sagra del Ma­tese del 1929”, curata da Antonietta Santilli ed Elisabetta D’Onofrio della Soprintendenza archivi­stica per il Molise.

Presenti, oltre alle due curatrici, anche l’assessore regionale al turismo Franco Giorgio Marinelli, il soprintendente archivistico Elena Glielmo e il vicesindaco di Isernia Giovancarmine Mancini.

Proprio Man­cini ha aperto la serata. Questo il suo intervento:

La Prima Sagra del Matese fu un raduno organizzato nel periodo fascista, sull’onda d’un rinnovato interesse per il folklore promosso dal governo dell’epoca ed attuato grazie soprattutto all’OND (Opera Nazionale Dopolavoro), fondata pochi anni prima.

La Sagra si tenne il 30 giugno 1929, nel pianoro di Campitello. Vi parteciparono gruppi in costume di ben numerosi paesi e, a livello spettacolare ed emotivo, fu un successo la cui eco si diffuse a livello nazionale.

La manifestazione fu ideata e coordinata da Cesare Federico Bevilacqua, Console della 133ª legione “Lupi del Matese”, il quale ce ne ha lasciato un resoconto dettagliato. Come ogni grande manifestazione pubblica a quel tempo, la Sagra godette dell’organizzazione e della presenza distintiva delle milizie del fascio. Ma lo scopo non fu solo propagandistico, giacché l’evento condusse ad una reale riscoperta, salva­guardia e diffusione delle tradizioni folkloriche della provincia molisana.

Furono indossati splendidi costumi popolari, in alcuni casi ricostruiti per l’occasione sulla base di fonti orali e sul ricordo delle pratiche di tessitura e coloritura affidate alla cultura artigianale e domestica.

Non pochi i suonatori di strumenti etnici, fra cui zampogne, ciaramelle, fisarmoniche e organetti, che accompagnarono canti corali e solistici, oppure antiche danze popolari come le tarantelle, le ballarelle, le spallate e le lavannare (danze delle lavandaie).

I momenti salienti della Prima Sagra del Matese furono ripresi in un filmato dell’Istituto Luce, della durata di circa un’ora e mezza. Purtroppo, di quel documenta­rio restano solo pochi minuti, tuttavia in grado di dare, ancora oggi, a distanza di quasi 80 anni, il senso dell’elevato grado di partecipazione e di coinvolgimento.

Il recupero di tale patrimonio – attraverso l’acquisizione del filmato, la realizzazione della relativa mostra documentaria e la stampa – lo si deve alla Soprintendenza ar­chivistica per il Molise, ad opera innanzitutto di Antonietta Santilli ed Elisabetta D’Onofrio che hanno anche curato il catalogo della mostra.

Il catalogo è uno scrigno di notizie. Dopo la prefazione di Elena Glielmo e la presenta­zione delle due curatrici, seguono l’intervento giornalistico di Massimo Vitale e quello antropologico di Letizia Bindi. Vi sono, inoltre, più sezioni documentarie: quella archi­vistica che ripropone articoli e carteggi epistolari; quella fotografica che si avvale so­prattutto delle immagini scattate da Trombetta; e quella sui costumi con schede de­scrittive da Antonio Scasserra. La pubblicazione ripropone altresì la relazione di Bevi­lacqua.

Ad impreziosire ulteriormente il catalogo, in allegato c’è un Dvd che contiene proprio quanto rimasto delle immagini che l’Istituto Luce realizzò in occasione della Sagra.

In chiusura del suo intervento, Mancini ha anche annunciato l’intenzione di creare, ad Iser­nia, un Museo del Costume Tradizionale, dove racco­gliere e conservare gli antichi abbi­gliamenti popolari.

l’addetto stampa      Mauro Gioielli